Ave Cesare, Morituri te Salutant !!!!

Con questa frase i Gladiatori salutavano prima dei combattimenti mortali nell’arena , il generale Romano Caio Giulio Cesare.

Con questa identica frase ( Salute a te Cesare, i futuri morti ti salutano ) , il Ragazzo di Campagna ci ha salutato prima di affrontare i 200 delfino , senza però dimenticare di dirci prima di prendere posto sul blocco: Al mio segnale scatenate l’inferno.!

Onore e gloria al valoroso combattente che da solo affronta la gara più difficile e dura che possa esistere nel nuoto.

Solo chi l’ha fatta può capire, solo chi l’ha sperimentata può parlare.

Si è così deciso di dedicare questo articolo che lo vede protagonista assoluto perchè solo lui ha dimostrato non solo a se stesso ma a tutti noi comuni mortali come si affronta e si vince la MORTE.

 Completamente depilato da capo a piedi ( ci sono voluti 4 barattoli di crema ed un intero sabato notte), si presenta con un costume attillatissimo a pantalone , sgargiante e battente bandiera Inglese ( disegnata sul fianco del polpaccio).

E’ tempo di prendere posizione sui blocchi . Giù il gettone si parte !!!! ( vi ricordate il Luna Park?)

Allo Start abbiamo assistito ad un tuffo plastico e spettacolare che lo ha visto proiettarsi in avanti di ben 7 metri e 38 cm , un ingresso in acqua perfetto , nello stesso medesimo punto le dita delle mani e quelle dei piedi si sono infilate senza nemmeno provocare uno schizzo. Uno spettacolo indescrivibile , da manuale del calcio pagina 10 ( canale 201). Una gambata subacquea possente ( mai vista) e sole tre bracciate senza nemmeno respirare , lo hanno visto toccare per primo alla virata dei 25 metri. Da NON credere.  

Come la Tigre di Montracen ( Sandokan) , canale 405 National Geografic , tocca e gira pronto ad affrontare il ritorno. Mancano solo 175 metri all’arrivo e Caressa dice : ESSSSTEBAN , è lui il primo al tocco.

Ma il maestro al mio fianco , tira fuori il suo cellulere ed inizia a scrivere un numero strano: 118 !!!, fatto sta che i 50 metri son finiti e il tabellone elettronico dice : 28.02 per la corsia 4.

150 metri e poi tutti sotto la doccia a prendere un tè caldo ( canale 252) , maestro  : è fatta, ma lui con la sua calma ed esperienza mi risponde: Chiama l’ospedale di Merate e digli che c’è un codice rosso!!!

Solo 4 vasche , ma gli avversari si avvicinanao sempre più , il vantaggio si fa sempre più rosicato, la respirazione più affannosa , le gambe non spingono più come prima , guardo il maestro e vedo che ha portato le mani in fronte , mi chiedo : Cosa succede?

Butto lo sguardo in corsia , vedo che c’è uno che nuota gambe rana e braccia (quasi) delfino , ma gli arti superiori non escono più dall’acqua , non è più in posizione orizzontale ma bensì verticale , Pazzesco A Nibionno ( canale 251), solo 50 metri, tutti ON THE BOX , on the box ripete Fabio e lo Zio anche lui fiducioso lo decreta uomo vasca , è quarto in batteria , anzi no, è sesto , in un battito di ciglio è settimo su sette atleti.

La telefonata all’ospedale è già partita , il maestro gli fa la foto negli ultimi 25 metri e mi dice : Questo mi serve per rovinarlo definitivamente !!!

Tempo 3.10.23 , secondo in classifica , medaglia d’argento . Avrebbe potuto stupirci con effetti speciali , ma non lo ha fatto.

Grazie Roby, ti vogliamo bene, siamo tutti con te ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen

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